Un percorso formativo nella ristorazione: tra cultura del vino, tecniche di comunicazione e strategie di vendita per plasmare i professionisti di domani. 🍷
- Redazione

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Il percorso formativo nella ristorazione
🎓 Il percorso GOL e l’importanza di un approccio integrato per valorizzare competenze tecniche e soft skills. Nel panorama della ristorazione italiana, la qualità del servizio rappresenta un cardine imprescindibile, specchio di una tradizione culinaria e culturale profondamente radicata. Oggigiorno, tuttavia, l’esperienza del cliente non si limita unicamente alla bontà delle pietanze o alla ricercatezza dei vini; assume invece una dimensione olistica, in cui entrano in gioco la comunicazione empatica, la capacità di ascolto e quella di vendere senza risultare invadenti 🤝.

La formazione del personale riveste quindi un ruolo cruciale, necessitando di un equilibrio tra competenze tecniche legate all’Ho.Re.Ca. – su tutte la declinazione del servizio, la conoscenza approfondita del vino e della sua combinazione con il cibo – e abilità trasversali indispensabili per interloquire con la clientela in maniera efficace e coinvolgente.
📈 L’iniziativa GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), promossa nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si pone a questo proposito come un valido strumento di risposta alle esigenze attuali del mondo del lavoro.
Con un impegno preciso a finanziare e strutturare corsi di formazione e riqualificazione professionale completamente gratuiti, l’obiettivo è quello di facilitare l’ingresso o il reinserimento nel mercato occupazionale di soggetti che si trovano in una posizione di vulnerabilità lavorativa: disoccupati di lunga durata, percettori di ammortizzatori sociali, lavoratori considerati “fragili”. Queste risorse destinate a stimolare competenze innovative e modulari, vengono erogate da enti accreditati tramite percorsi specifici, spesso focalizzati su figure emergenti o in evoluzione nel settore Ho.Re.Ca.
🍇 Proprio all’interno di uno di questi corsi, realizzato in collaborazione con Academy Class, abbiamo intrapreso un cammino di approfondimento dedicato agli aspiranti sommelier, in cui ho il privilegio di intervenire come relatore insieme a Gianfranco Parenti. L’intento di questa formazione è duplice: da una parte valorizzare la profonda conoscenza del vino italiano e internazionale, dall’altra offrire solide basi sulle tecniche di comunicazione e sugli elementi fondamentali della vendita.
✨ Un approccio integrato: dal sapere tecnico all’arte della narrazione. Nel corso della mia esperienza diretta, ho avuto modo di constatare quanto la formazione teorica debba essere accompagnata da strumenti pratici, soprattutto quando si tratta di raccontare il vino. La sua complessità, la storia che custodisce, le peculiarità organolettiche, sono elementi che non possono essere trasferiti senza una narrazione efficace e coinvolgente

🗣️. Credo fermamente che "Dobbiamo passare da 'parlare di vino' a 'far parlare il vino alle persone'", come sostenuto nel recente convegno "#Rethinking Wine" tenutosi vicino a Torino al quale ho preso parte come oratore. Attraverso questo approccio, i partecipanti imparano a combinare competenze tecniche a un racconto capace di evocare emozioni, stimolare curiosità e costruire un legame autentico con il consumatore.
🧠 Si tratta di un equilibrio delicato tra conoscenza della materia e intelligenza emotiva, imprescindibile in un settore dove la percezione del cliente è influenzata tanto dagli elementi tangibili quanto dal modo in cui gli stessi vengono proposti. La formazione verte così non solo sulla descrizione dettagliata delle tecniche di degustazione o degli abbinamenti tra pietanze e vini, ma anche sulla capacità di contestualizzare questi elementi attraverso lo storytelling, fornendo a ogni singolo operatore quegli strumenti necessari per entrare in empatia con gli ospiti, rispondere alle loro esigenze con competenza e adattare il linguaggio in base alle situazioni.

🤝 Parimenti, l’intervento di Gianfranco Parenti sul fronte della comunicazione e della vendita ha permesso di arricchire notevolmente il percorso formativo: i partecipanti consultati hanno avuto modo di misurarsi con i principi fondamentali del rapporto commerciale, imparando a riconoscere le dinamiche psicologiche che guidano la decisione d’acquisto e gli strumenti utili a veicolare il proprio messaggio senza prevaricare.
Parenti sostiene infatti una visione della vendita come dialogo e non mera transazione, un modo per accompagnare il cliente in un’esperienza che restituisca valore a entrambe le parti.
🚀 Un contesto in evoluzione tra nuove opportunità e sfideNel corso del 2023, le stime Istat hanno evidenziato che il settore Ho.Re.Ca. ha ripreso vigore dopo la battuta d’arresto pandemica, registrando un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente, con una particolare spinta rappresentata dalla domanda interna (fonte: Istat – Rapporto annuale 2023). Il comparto, soprattutto nell’ambito della ristorazione e del turismo enogastronomico, richiede dunque operatori sempre più orientati a fornire un servizio di qualità, fatto di conoscenze specialistiche e relazioni umane di eccellenza. Non sorprende quindi che alla base di ogni strategia di rilancio si trovi una formazione strutturata e multidisciplinare.

🔧 L’inserimento lavorativo diviene così non solo una questione di numeri e offerte occupazionali ma, soprattutto, di adeguamento alle richieste di un mercato in trasformazione. Le professionalità emergenti devono sapersi muovere in un ecosistema in cui la competenza tecnica, la capacità di vendere con eleganza e la gestione dell’esperienza dell’ospite si intersecano in modo imprescindibile. In questo scenario, corsi come quello proposto da Academy Class rappresentano un ponte tra aspirazione e concreta realtà, fornendo agli allievi strumenti applicabili e aggiornati, che si riverberano su più fronti: dall’accoglienza alla preparazione enogastronomica, dall’uso della comunicazione come leva strategica fino al perfezionamento delle abilità di vendita.
📊 I numeri che confermano l’importanza della formazione completaSecondo un report del Centro Studi di Confcommercio sul turismo enogastronomico, il 63% degli italiani dichiara che la qualità del servizio e la competenza degli operatori influiscono significativamente nella scelta del locale. Inoltre, le competenze comunicative e relazionali sono ritenute un requisito fondamentale nel 57% delle offerte di lavoro pubblicate negli ultimi due anni per figure operative nel settore della ristorazione (fonte: Centro Studi Confcommercio 2023). Un ulteriore dato significativo arriva dal rapporto Excelsior Unioncamere 2023, secondo il quale oltre il 30% delle imprese Ho.Re.Ca. segnala difficoltà nel reperire personale qualificato, in special modo nel ruolo di camerieri, sommelier e addetti sala con conoscenze di comunicazione e vendita.
🎯 Tale contesto evidenzia con chiarezza come investire nella formazione integrata rappresenti non solo una scelta intelligente ma necessaria. Non basta più dominare le nozioni statiche tradizionali; è fondamentale promuovere un percorso che conduca a una preparazione a 360 gradi, capace di incrementare la versatilità e la prontezza del lavoratore in un ambiente in continua evoluzione.
💬 La sfida dell’empatia e dell’accoglienza: un ventaglio di competenze trasversaliChi si occupa di servizio in sala è chiamato a indossare molteplici “maschere” e a padroneggiare un bagaglio di capacità che esula dal mero tecnicismo enogastronomico. L’abilità di entrare in sintonia con i clienti è cruciale, in quanto ogni ospite porta con sé esigenze, aspettative e sensibilità differenti. Il sorriso, l’empatia, la cura nel mostrare attenzione e disponibilità diventano così strumenti invisibili ma potentissimi nella dialettica quotidiana tra operatore e fruitore.
🧩 Si affaccia, in questo senso, un concetto di “intelligenza emotiva applicata alla ristorazione”, in cui non sono sufficienti competenze verbali e nozioni tecniche, ma dove il valore aggiunto consiste nella capacità di “leggere” le emozioni altrui, modificarne l’esperienza attraverso le parole e il comportamento, e proporsi come interlocutori affidabili e accoglienti. A tal proposito, i corsi GOL puntano a includere moduli specifici sulle strategie di gestione del cliente, stimolando la formazione di un profilo professionale quanto mai richiesto dalle recenti dinamiche di mercato.
🌱 Prospettive future: cosa attende chi si forma con GOL, Il percorso che sto conducendo insieme a Parenti, con gli aspiranti sommelier nell’ambito GOL intende creare figure realmente complete, pronte a inserirsi in un comparto che guarda verso la qualità e il valore aggiunto. Per quanto il corso sia ancora in fase di svolgimento, si delineano già orizzonti promettenti: la sinergia tra competenze enologiche approfondite, tecniche di abbinamento sofisticate e una narrazione sapientemente calibrata con la capacità comunicativa e la vendita, si traduce in una proposta formativa unica nel suo genere. Questa combinazione amplia le opportunità di inserimento lavorativo, offrendo a chi vi partecipa una flessibilità che va ben oltre il tradizionale ruolo del sommelier.
🍷 Il futuro del vino sarà di chi saprà unire competenza tecnica + intelligenza comunicativa + accessibilità culturale, è questo uno dei pilastri che ho sottolineato con forza durante “Rethinking Wine”, evento dove diverse voci sono confluite per dibattere le nuove frontiere di questo settore in continua evoluzione.
🇮🇹 Il mercato attende dunque professionisti capaci di raccontare con passione e precisione, di costruire relazioni durature e autentiche con la clientela, incanalando in ogni gesto la cura e la cultura che contraddistinguono il Made in Italy. La formazione, soprattutto quella con una visione così ampia e integrata, da oggi rappresenta l’arma maestra per trasformare giovani talenti in operatrici e operatori efficaci, competenti e soprattutto pronti a confrontarsi con un presente e un futuro sempre più esigenti.
Matteo Marco Galiano - sommelier e formatore professionale
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Fonti
Istat, Rapporto Annuale 2023
Centro Studi Confcommercio, Turismo Enogastronomico 2023
Rapporto Excelsior Unioncamere 2023
Eventi: “Rethinking Wine”, 2026


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