top of page

Pietro Nigro torna in libreria con Guido Miano Editore: esce Notazioni estemporanee e varietà, vol. IX

cover pietro nigro notazioni estemporanee e varietà

Milano, 21 aprile 2026 — Miano Officina Editoriale e Guido Miano Editore presentano Notazioni estemporanee e varietà, vol. IX, il nuovo volume di Pietro Nigro, che conferma la posizione singolare dell’autore nel panorama della scrittura contemporanea. Un libro in cui il frammento non è semplice scelta stilistica, ma autentico metodo di conoscenza.

Accompagnato dalla prefazione di Michele Miano, il volume si colloca nel solco di una tradizione che unisce diario, aforisma, meditazione e microsaggio, componendo un mosaico di pensieri che dialogano tra loro e si illuminano a vicenda.



La soglia come luogo della scrittura


Nigro scrive “sulla soglia”: tra osservazione e intuizione, tra poesia e riflessione, tra immediatezza e sedimentazione. La sua prosa breve, essenziale e asciutta, rifugge ogni forma di retorica per cercare precisione e risonanza.

Come si legge nel volume, la brevità non è un espediente stilistico, ma un metodo conoscitivo. Ogni nota nasce come appunto, ma si condensa rapidamente in una riflessione capace di superare il contingente. La scrittura procede per illuminazioni, per minimi scarti, per dettagli che diventano nuclei di senso.


Un dialogo con l’intelligenza artificiale


Il libro si apre con un elemento inatteso: un dialogo tra l’autore e un’intelligenza artificiale. Non un gioco, ma un confronto tra due forme di conoscenza. Nigro interroga la macchina su Akhenaton, sul monoteismo e sulle origini del pensiero religioso, arrivando a una riflessione che oltrepassa il dato storico per toccare interrogativi metafisici.

«Sempre di monoteismo si tratta sia in Akhenaton che nei Giudei…», osserva Nigro, aprendo domande più ampie sui limiti della conoscenza umana e sulla possibilità di comprendere il divino.


Il dolore come origine della parola


Tra le pagine più intense del volume emerge il riferimento alla prefazione di Verso il nuovo mondo… per rincontrarci, dove Nigro rievoca la perdita della moglie Giovanna. Qui la parola poetica si fa strumento di sopravvivenza: la biografia diventa materia della scrittura, e la poesia tenta di dare forma all’indicibile.

Il dolore non è esibito, ma meditato, trasformato in nucleo generativo della riflessione.


Una memoria che diventa identità


Nel volume si intrecciano anche la storia personale dell’autore e quella della Casa Editrice Miano, in un rapporto che dura da oltre quarant’anni. Nigro ricorda il primo incontro con Guido Miano nel 1982, da cui nacque il suo libro Il deserto e il cactus.

Non si tratta di nostalgia, ma di riconoscimento di un’origine che continua a produrre senso e opere: la memoria come fondamento dell’identità creativa.


L’uomo al centro della riflessione morale


Non mancano nel libro riflessioni di carattere civile e morale: potere, democrazia, violenza, corruzione. Nigro non attenua la franchezza del giudizio. «Il male assoluto non è il potere… È l’uomo stesso», scrive, trasformando l’analisi in un invito alla responsabilità individuale.

Se il male nasce dall’uomo, è nell’uomo che può essere cercato il rimedio.


La poesia come conoscenza e come preghiera


Accanto alle riflessioni personali, Nigro dialoga con testi altrui, come la lirica Verso sera di Michele Miano:«E il cielo sembra annegare / in un mare di stelle».

Questo confronto permette all’autore di ribadire la propria idea di poesia: non ornamento, ma verità; non evasione, ma conoscenza, capace di diventare anche forma di preghiera.


La tensione metafisica


Molte pagine sono attraversate da interrogativi sul destino, sull’anima e sull’aldilà. Nigro non cerca risposte definitive, ma custodisce la domanda: «Progredire, anche oltre la morte. Non sappiamo. Grande è il mistero».

La verità, in questa prospettiva, non si possiede: si cerca.


Un libro che è un cammino


Notazioni estemporanee e varietà non è un’opera unitaria in senso tradizionale, ma lo è nella sua intenzione profonda: raccogliere i frammenti di un pensiero in cammino. È un libro che chiede lentezza, attenzione e ascolto, restituendo una voce sincera, vigile e profondamente umana.

Il volume si chiude con un’immagine intima: una fotografia dell’autore quasi in fasce accanto alla zia Angelina Suma, suggello visivo del legame tra memoria personale e percorso letterario.


cover pietro nigro notazioni estemporanee

Scheda libro


Pietro Nigro, Notazioni estemporanee e varietà, vol. IX Prefazione di Michele MianoGuido Miano Editore, Milano 2026pp. 104 – euro 16,00ISBN 979-12-81351-89-9 mianoposta@gmail.com


L’autore


Pietro Nigro è nato ad Avola (SR) nel 1939 e risiede a Noto (SR). Laureato in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Catania, ha insegnato inglese nelle scuole superiori. Ha iniziato a scrivere poesie fin da ragazzo, traendo ispirazione dai luoghi siciliani dell’infanzia e dagli ambienti francesi e svizzeri frequentati durante i soggiorni estivi, in particolare Parigi. Il suo primo libro di liriche, Il deserto e il cactus, pubblicato da Guido Miano Editore nel 1982, ha ottenuto importanti riconoscimenti, cui sono seguite numerose opere poetiche e saggistiche e premi letterari di prestigio.




📎 👇 In allegato il comunicato stampa completo scaricabile.


logo miano officina editoriale

Commenti


bottom of page