Paura e Desiderio!
- Monica Persico

- 25 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Qualche giorno fa ho partecipato ad un incontro organizzato dal ROTARY CLUB RHO, a cui sono stata invitata (e che ringrazio vivamente!). Conoscevo già IGOR SIBALDI per ciò che ha scritto, ma, ascoltarlo dal vivo è tutta un’altra cosa!

Ha parlato di PAURA in modo molto semplice, ma diretto. Non solo quella che proviamo davanti a qualcosa, ma quella più nascosta: la "paura_della_paura". Quella che, senza accorgercene, ci porta ad evitare intere situazioni pur di non sentire certe sensazioni.
Gli esempi erano chiarissimi.
Il trampolino: all’inizio hai paura e non ci sali, poi magari vai in piscina, ma eviti anche solo di guardarlo, e ad un certo punto smetti proprio di andarci!
Non è più il trampolino, è quello che potrebbe succedere dentro di TE.
Oppure il cellulare.
Non è tanto la paura degli altri, ma di quello che potrebbe succedere incontrandoli davvero: uno sguardo, una parola fuori posto.
E allora ci si rifugia lì, nello schermo, perchè è più facile e più controllabile.
La cosa che mi è rimasta di più è questa: spesso non ci fermiamo per quello che succederà, ma per quello che immaginiamo di provare e nel farlo, piano piano, mettiamo da parte anche il desiderio, quello vero, quello che un po’ ci smuove.
E succede anche con l’AI, più che la tecnologia, a bloccare è quel senso di “e se non sono capace?”, “e se sbaglio?”. E così si rimanda, si osserva da lontano, si resta FERMI.
Io sto provando a fare una cosa semplice e cioè, quando sento quella sensazione mi fermo un attimo e mi chiedo cosa sto evitando davvero?
Ti è mai capitato di evitare qualcosa più per la paura di come ti saresti sentito che per la situazione in sé?
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