LA DIPENDENZA EMOTIVA: UN GRIDO D’AMORE NON ASCOLTATO
- Redazione

- 5 giorni fa
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💔 Quando la dipendenza diventa una richiesta di amore e sicurezza
La dipendenza funzionale è una risposta maladattiva di fronte a stress e conflitti emozionali o a bisogni non soddisfatti, con la funzione di compensare mancanze e vuoti interiori.Si tratta di una strategia di regolazione interna e di auto-sostegno che affonda le radici in relazioni disfunzionali con le figure di attaccamento, caratterizzate da insicurezza, incoerenza o esperienze traumatiche.
🔍 In molti percorsi clinici si osserva come esperienze precoci di accudimento instabile o imprevedibile rendano difficile la regolazione emotiva, portando la persona, nel tempo, a ricercare forme di dipendenza come tentativi di gestione di emozioni intense, confuse o non integrate.
🔗 La visione sistemica delle dipendenze
Secondo la visione sistemica, le dipendenze nascono spesso da relazioni interrotte: il movimento naturale e vitale del bambino verso i genitori, in particolare verso mamma e papà, si arresta o si spezza.
C’è una frattura, una distanza emotiva, una mancanza di continuità relazionale.Poiché l’essere umano è profondamente orientato alla relazione, questa interruzione nella connessione primaria genera un vuoto profondo, disorientante e difficile da sostenere.

🧠 Attaccamento e sicurezza emotiva
La teoria dell’attaccamento, formulata da John Bowlby, descrive come i legami precoci con le figure di accudimento siano fondamentali per sviluppare sicurezza interiore e capacità di autoregolazione emotiva.
👉 In diversi casi osservati, quando questi legami sono stati fragili o incoerenti, la persona sviluppa nel tempo modalità compensative per sopravvivere emotivamente.
Si attiva così una dinamica interiore silenziosa ma potente, che suona più o meno così:
“Ho bisogno di qualcosa o qualcuno che mi permetta di ristabilire questa vicinanza, perché senza mi sento perso”.
⚠️ È importante sottolinearlo:il vuoto non è dentro la persona come difetto, ma nella relazione mancata.
📖 Il significato profondo della parola “dipendere”
La parola “dipendere” deriva dal latino de-pendere e indica un movimento verso il basso, un allontanamento.Pendere significa “stare appeso”, “essere sospeso”.
Rimanda all’immagine di qualcosa che non ha un sostegno proprio, ma trova stabilità solo perché attaccato a qualcos’altro.
Questa immagine descrive bene ciò che accade interiormente: la persona non dipende tanto dall’oggetto, quanto dal sostegno emotivo che quell’oggetto sembra offrire.
⚖️ Dipendenza e falsa indipendenza
Anche l’indipendenza forzata rappresenta una risposta estrema e maladattiva.È il tentativo di convincersi di farcela da soli a ogni costo, negando il bisogno di relazione.
👉 In molti percorsi emerge che ciò che va ripristinato non è l’autosufficienza, ma il movimento originario corretto: dal piccolo al grande, dal figlio al genitore.
Il figlio ha bisogno di ricevere dal genitore la Vita e l’Amore, e può farlo solo se interiormente si riconosce nel suo posto di piccolo.
Quando questa relazione viene risanata interiormente, si riduce il bisogno di compensazioni e la ricerca compulsiva di sostituti.
🎭 La dipendenza emotiva come maschera
La dipendenza diventa così una maschera, una strategia per non sentire il dolore della ferita dell’Abbandono.
Questa ferita tende ad attivarsi tra il primo e il terzo anno di vita, spesso in relazione al genitore del sesso opposto.È venuto a mancare quel nutrimento affettivo, quella presenza emotiva che il bambino si aspettava e di cui aveva bisogno.
👶 Dal bambino ferito all’adulto in ricerca
Crescendo, quella mancanza resta viva.L’adulto continua a cercare presenza, attenzione e conferma, spesso sperimentando una profonda tristezza anche quando è circondato da altre persone.
🔍 In alcuni casi, il bisogno di essere visto e accudito porta inconsciamente a sviluppare malesseri, difficoltà o atteggiamenti di vittimismo, come tentativi indiretti di ricevere cura.
La persona si aggrappa agli altri, si percepisce incapace di farcela da sola, chiede aiuto più per sentirsi considerata che per ricevere soluzioni.Fa molto, si affatica, sperando inconsciamente in un ritorno affettivo.
La paura della solitudine diventa centrale e conduce a un eccesso nel fare, nel dare, nel cercare.
Quando le relazioni non riescono a colmare questo bisogno profondo, la compensazione si sposta altrove.

🔹 Tipologie di dipendenze e compulsi
Dipendenza affettiva (partner, figli, genitori, amici, animali)
Dipendenza dal lavoro
Dipendenza da sostanze (alcool, droghe, fumo, farmaci, cibo, caffeina)
Dipendenza dallo sport e sport estremi
Dipendenza dai dispositivi digitali
Dipendenza dal gioco e dalle scommesse
Dipendenza dal sesso e dalla pornografia
Dipendenza inconscia dalle malattie
Dipendenza da investimenti
Dipendenza da pulizia e ordine maniacale
Dipendenza da conflitti e liti
Dipendenza da pratiche religiose o olistiche
Dipendenza dal collezionismo
Dipendenza da eccessiva cura di sé
Shopping compulsivo
🚨 Nuove forme di dipendenza emergenti
Negli ultimi anni si osservano sempre più spesso:
legami emotivi con AI e chatbot
dipendenza da social scrolling e controllo continuo dello smartphone
rigidità legate a ideologie salutistiche
dipendenze da diete alternative o pseudo-salutiste
👉 In diversi casi, queste forme moderne di dipendenza svolgono la stessa funzione di quelle tradizionali: offrire contenimento emotivo, illusione di sicurezza e senso di appartenenza.
🌱 COME USCIRNE
Nel mio lavoro come Ipnotista, Mental Coach e Consulente sistemico-relazionale, intervengo sulle cause emotive e inconsce che hanno dato origine alla dipendenza, attraverso ipnosi, coaching e approcci sistemici.
L’obiettivo non è eliminare la dipendenza, ma trasformarla, accompagnando la persona verso:
✔ maggiore autonomia emotiva✔ consapevolezza di sé✔ libertà di scelta
nel pieno rispetto della propria storia personale e relazionale.
Ipnotista | Mental Coach | Consulente sistemico familiare
📞 391 739 9848


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