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Estate 2026: hotel e ristoranti cercano personale stagionale – crisi Ho.Re.Ca. e la risposta della rete Food & Beverage Talents


Estate 2026: boom di turismo e carenza di personale stagionale nel settore Ho.Re.Ca.


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La primavera del 2026 si presenta con un’urgenza ben precisa nel variegato panorama dell’ospitalità italiana: hotel e ristoranti si apprestano a sfidare quella che si prospetta come un’estate di straordinaria domanda turistica, ma con una difficoltà crescente nel reperire personale stagionale altamente qualificato e motivato.

Lo scenario che si delinea evidenzia, infatti, una persistente crisi strutturale nel mondo Ho.Re.Ca. (hotellerie, ristorazione, caffetteria) che interessa sia la quantità sia la qualità delle risorse umane disponibili, legando a doppio filo la sopravvivenza di molte realtà imprenditoriali alle strategie adottate per la selezione e la formazione del personale.


Carenza di personale Ho.Re.Ca. : un problema strutturale


L’emergenza, che ha radici profonde in un mercato del lavoro in evoluzione e in una domanda turistica in espansione, trova risposta in un numero sempre maggiore di iniziative rivolte a colmare il gap tra domanda e offerta.

Tra queste, spicca la rete di aziende chiamata Food & Beverage Talents, una Rete dinamica e innovativa fondata da MKL Servizi, impresa specializzata nella messa a disposizione di personale qualificato per la gestione di servizi interni di hotel e ristoranti, e Tibevo, società di formazione e consulenza dedicata al settore dell’ospitalità.

A queste, si aggiungono numerose altre realtà specializzate, che stanno progressivamente aderendo al network per ampliare il ventaglio dei servizi e rispondere con efficacia e competenza alla necessità di una filiera completa e integrata.


Difficoltà nel reperire personale qualificato


La difficoltà nel trovare personale idoneo, formato e motivato si riflette in molteplici aspetti della gestione alberghiera e ristorativa.

I titolari di strutture di ogni calibro sono costretti a confrontarsi con un mercato sempre più competitivo e con candidati che spesso non hanno né l’esperienza né le competenze richieste da contesti che, per natura, si evolvono rapidamente e richiedono una capacità di adattamento non comune.

Se, da un lato, la crisi pandemica ha accentuato le sacche di precarietà e frammentazione del lavoro stagionale, dall’altro lato, l’inasprimento delle disposizioni normative e la richiesta di qualità elevata nel servizio si traducono in un’esigenza imprescindibile di formazione approfondita e specifica.


Formazione e competenze: il vero nodo del settore


Un paradosso da considerare è la carente offerta di formazione specializzata che contempli non solo le abilità tecniche legate alla ristorazione, ma anche la capacità commerciale e di vendita, quanto mai necessarie nell’attuale contesto economico.

Non sempre le aziende e i consulenti esterni possiedono una conoscenza sufficientemente dettagliata dei prodotti alimentari e vinicoli, né sono in grado di trasferire ai giovani talenti competenze adeguate per valorizzare l’esperienza del cliente, contribuendo in maniera significativa al fatturato e alla soddisfazione degli ospiti.

In questo senso, la Rete Food & Beverage Talents si propone come un modello esemplare, integrando servizi di gestione operativa con programmi di formazione ad hoc, proprio per colmare questo vuoto e fornire un pacchetto completo che risponda alle reali esigenze delle imprese.


Dati e trend: domanda in crescita e rischio stagnazione


Dati recenti raccolti dall’Osservatorio Nazionale del Turismo stimano che la domanda di personale stagionale nel comparto alberghiero e ristorativo crescerà nel 2026 di circa il 12% rispetto all’anno precedente.

Questo trend si configura come particolarmente sfidante per un settore che già nel 2024 aveva registrato un tasso di abbandono degli operatori di circa il 20%.

Secondo il rapporto di Unioncamere, la carenza di risorse umane qualificate rischia di bloccare il processo di crescita e di innovazione, penalizzando soprattutto le realtà di piccole e medie dimensioni.


Le nuove competenze richieste nel settore hospitality


Una delle complicazioni maggiori è rappresentata dalla multiformità dei ruoli richiesti all’interno di ogni struttura:

  • addetti di sala capaci di raccontare il vino e valorizzare il servizio

  • personale di cucina in grado di interpretare le tendenze gastronomiche

  • figure amministrative orientate all’organizzazione senza perdere il focus sull’accoglienza

Tutto questo richiede un approccio integrato e interdisciplinare, non facilmente reperibile nel mercato attuale.


Il ruolo strategico della formazione: Tibevo


Nel panorama della formazione e della consulenza, l’intervento di realtà come Tibevo assume un rilievo determinante.

Questa società sviluppa corsi calibrati sulle reali esigenze delle aziende, combinando aspetti teorici con pratiche immersive e simulazioni sul campo.

Non raramente, i loro programmi includono sessioni specifiche dedicate alla vendita dei prodotti food & wine, attività spesso sottovalutata ma fondamentale per redditività e fidelizzazione.


Dalla teoria alla pratica: l’esperienza di MKL Servizi


MKL Servizi dà sostanza alla teoria traducendo la formazione in pratica nella gestione quotidiana delle attività operative.

Gestire in appalto i servizi interni di locali e strutture ricettive significa confrontarsi direttamente con le difficoltà di reperire personale motivato e valutarne costantemente la qualità.

Questa esperienza sul campo fornisce un prezioso feedback alle attività di formazione, creando un circolo virtuoso che si traduce in personale pronto ed efficiente fin dal primo giorno.


Food & Beverage Talents: un ecosistema per il futuro dell’ospitalità


La Rete Food & Beverage Talents si configura come un ecosistema capace di investire sulle risorse umane con strategie condivise e mirate.

Molte imprese stanno aderendo, ampliando le soluzioni offerte:

  • selezione del personale

  • formazione continua

  • fornitura di materie prime e servizi

  • consulenza operativa multidisciplinare

Questo approccio consente anche una migliore individuazione delle soft skills:cortesia, empatia, capacità di lavorare sotto pressione e attitudine al lavoro di squadra.


Una sfida strategica per l’estate 2026


Nel contesto attuale, attenzione al dettaglio, professionalità e cultura del prodotto rappresentano il vero biglietto da visita per qualsiasi attività ricettiva.

Capire come integrare formazione e gestione diventa essenziale per affrontare una stagione cruciale.

La sfida principale sarà costruire team capaci di garantire continuità e qualità nel servizio, trasformando il lavoro stagionale in un investimento a medio-lungo termine.


Chi desidera rafforzare il proprio organico o migliorare le competenze della propria squadra può affidarsi alla Rete Food & Beverage Talents.



MKL Servizi Valentina del Latte (Relazioni Esterne)

📞 3381105577


MIC s.a.s. (Tibevo) Matteo Galiano (CEO-Founder)

📞 3445452373


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