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Ci fidiamo di tante cose perché sono “normali”, ma normale non significa sempre sicuro.


aeroporto

🌐 Normalità non significa sicurezza


Ci affidiamo a molte cose solo perché le consideriamo “normali”, ma la normalità non coincide sempre con la sicurezza. Bar, hotel, stazione: ci colleghiamo al Wi‑Fi pubblico perché è lì, comodo e funzionante. All’inizio non ci facciamo caso, poi però, quasi senza accorgercene, scatta una selezione mentale tra ciò che “va bene” e ciò che invece sarebbe meglio evitare.


📱 Uso distratto… fino a un certo punto


Magari navighiamo distrattamente, leggiamo qualche mail leggera o cerchiamo un’informazione al volo, ma se ci si trova davanti all’home banking o alla richiesta di una password importante, prima di tutto ci si ferma. Non perché il Wi‑Fi in sé sia pericoloso, bensì perché si comprende una verità semplice ma fondamentale: non è lo strumento a arrecare danno, quanto piuttosto l’uso fatto senza consapevolezza. Accade qualcosa di simile nel contesto aziendale con l’intelligenza artificiale.


⚙️ Strumenti potenti, ma serve cautela


Gli strumenti sono facilmente accessibili, rapidissimi, e già impiegati da molti, spesso con le migliori intenzioni e per migliorare il lavoro. Il problema, però, è che basta un piccolo passo falso perché la praticità si trasformi in una minaccia: un dato copiato e incollato “tanto per”, il nome di un cliente menzionato senza prudenza, un estratto di documento interno trasposto in un prompt senza riflettere…


😟 La tensione di chi ha responsabilità


Ed ecco che chi ha responsabilità all’interno dell’organizzazione avverte una tensione sottile ma costante: “So che la usano, ma non ho idea di come lo facciano. E soprattutto, non so dove finiscono certe informazioni.”


🧭 Non è tutto o niente


A questo punto sembra quasi che l’unica scelta sia tra permettere tutto indistintamente o vietare ogni utilizzo. In realtà esiste una via più concreta e responsabile: trattare l’intelligenza artificiale esattamente come si fa con il Wi‑Fi pubblico, quando si è consapevoli.


📘 Una guida, non un elenco di divieti


Definire con chiarezza quando è opportuno usarla, quali dati non devono mai transitarvi, quali comportamenti adottare per tutelare sia l’azienda che le persone coinvolte. Non si tratta di stilare un rigido elenco di divieti, ma di fornire una guida semplice e condivisa.


🧠 Questione di buon senso


Infine, non è questione di tecnologia, bensì di buon senso applicato a strumenti nuovi, e il buon senso, in azienda, si può e si deve allenare.


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👱‍♀️Monica Persico


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