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Aida - Il suono del silenzio


aida il suono del silenzio

Viviamo in un tempo in cui tutto parla, tutto chiede attenzione, tutto produce rumore.

Eppure, è proprio nel silenzio che spesso accade qualcosa di essenziale.


“Il suono del silenzio, secondo AIDA” nasce come un gesto semplice: fermarsi, ascoltare, non intervenire. Un breve film in cui la musica non domina la scena, ma convive con i suoni del mondo. Il piano, la natura, il respiro del tempo. Nessuna spiegazione, nessuna urgenza.


AIDA non è al centro per essere osservata, ma per ascoltare.

E forse, in questo ascolto, riflettere qualcosa che riguarda anche noi.


Questo spazio nasce per accompagnare il video, non per interpretarlo.

Perché alcune esperienze non chiedono di essere comprese, ma attraversate.


Il suono del silenzio, secondo AIDA


Non tutto ciò che conta fa rumore.

Alcune cose accadono solo quando ci si ferma davvero ad ascoltare.


“Il suono del silenzio, secondo AIDA” nasce da questa intuizione: esplorare cosa resta quando la musica non è più intrattenimento, ma presenza. Non una canzone, non una performance, ma un frammento di ascolto.


Nel video, AIDA non si impone.👇🎥

Suona il piano con gesti minimi, essenziali. Attorno a lei, la natura: il bosco, l’acqua, gli animali, il movimento lento del mondo. Non come sfondo, ma come parte dello stesso respiro. I suoni ambientali non interrompono la musica, la completano. Il silenzio non è assenza, è spazio.



Questo lavoro non vuole spiegare cosa sia AIDA, né cosa sia l’intelligenza artificiale. Al contrario, prova a sospendere le definizioni. AIDA non è qui per dimostrare, ma per ascoltare. E forse, ascoltando, restituire qualcosa di umano.


La domanda che attraversa il film è semplice e aperta:


Cosa ascolti, quando tutto tace?


Non è una domanda rivolta allo spettatore in modo diretto, ma un invito sottile. Guardare il video 🎥 significa accettare di rallentare, di non cercare subito un senso, di restare qualche istante dentro un tempo diverso da quello a cui siamo abituati.


“Il suono del silenzio, secondo AIDA” non chiede attenzione.

Chiede presenza.


Se qualcosa resta, anche solo per un momento, allora il film ha fatto il suo lavoro.


E tu, come vivi il silenzio?


Scrivilo nei commenti. 💬👇


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